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Introduzione

Da quando ho acquisito la capacità di pensare ho capito il perché della mia presenza su questa terra... Un giorno salverò il mondo, non chiedetemi come e da cosa, perché ancora non mi è dato saperlo, ma so che è così e che non posso sfuggire al mio destino...


About me...

Io c'è l'ho pure chiaro in testa come sono, ma è un casino da scrivere. Avete presente Clark Kent?


I love...

I topi, me stesso, le altre bestie, leggere, pensare, ascoltare (anche sentire a volte), vedere, osservare, a volte parlare, capire, sapere, conoscere, alcuni esseri umani, la natura in generale...


I hate...

Le verdure, i maniaci, gli ipocriti, gli idioti, parecchi esseri umani...


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Non credo che esista un giusto o sbagliato, bene o male, bianco o nero... Siamo in un mondo dove tutto è grigio, più chiaro o più scuro, a seconda della posizione in cui ti metti per guardarlo...


Music...

Tolto De André, che per me è un poeta, e l'Ignavo, che è potentissimo, io e la musica non andiamo molto spesso in giro insieme, ci sono canzoni che mi piacciono, ma credo di non essere capace di "sentire" davvero la musica...


Films...

DELLAMORTE DELLAMORE, Mary Poppins, Scent of a Woman, i Batman, i Superman, Requiem for a Dream, Dracula, Night of the Living Dead, The Dawn of the Dead, Pet Sematary... (altri, ma NON commedie o trash all'italiana)


Books...

Siddharta, credo sia stato capace di cambiare davvero qualcosa in me, poi adoro leggere, e qualsiasi cosa... La cura Schopenhauer, un altro libro potente... Autori preferiti? E. A. Poe, Lovercraft, Baricco, Allende, Dostoevskij...


Comics...

Dylan Dog, Nathan Never, Brendon, Dampyr, Demian, Brad Barron.

venerdì, 12 settembre 2008

Vicinato...

Ti avvicini al portone del tuo palazzo e noti vicino la tua conpianina (termine da me coniato che sta a indicare una persona che abita nel tuo stesso piano) che parla al telefono... saluti con il braccio, risponde con un sorriso e muovendo la testa, tipo cavallo che scaccia le mosche, ma in realtà è un ciao. Ti avvicini alla porta, apri e mentre lo fai gliela indichi, sorridendo, senza dire nulla per non disturbare la sua conversazione... nel tuo cervello stai dicendo: "Lascio aperto?"... lei annuisce sorridendo per la tua gentilezza, tu fai ok, e entri...
Fai due piani di scale e pensi... finito di pensare concludi con la convinzione che sia stata la "conversazione" più inutile, e soprattutto senza senso, della giornata... condividi il pensiero con un tuo amico che non apprezza... così condivido col mondo... che forse non apprezzerà ugualmente... per me è stata una cosa da far riflettere...
postato da: Lupis alle ore 15:55 | link | commenti (2)
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mercoledì, 09 aprile 2008

Tolleranza o rispetto...

Riflettevo su una cosa... l'essere umano è, volente o nolente, un animale sociale; che lo voglia o meno, per quanto grande possa essere la sua capacità di reggere la solitudine, per quanto possa spesso apprezzare la solitudine, e in alcuni casi preferire in generale più star con se stesso che con gli altri, ci sono sempre dei momenti o dei periodi in cui ha bisogno di stare con altri suoi simili... Ma anche il rapporto con gli altri porta con se parecchi problemi, escludendo i "classici" rapporti di coppia, e le amicizie, anche il semplice confronto con gli estranei può essere affrontato principalmente in due modi differenti: in modo tollerante, o in modo rispettoso. Considero modo tollerante "far passare" delle mancanze di rispetto, o magari curarsi meno degli altri, nel tacito patto o nella tacita speranza che gli altri "facciano passare" a te altre tue mancanze, e perdonino il fatto che non ti curi di loro, come magari sarebbe stato più "giusto" (o rispettoso) fare. Nel modo rispettoso invece al contrario ci si impone dei limiti, si cerca di evitare di avere mancanze, in generale si può sempre contare su di te, in cambio non viene chiesto nulla, perché sarebbe poco corretto chiederlo, ma si vorrebbe comunque che lo stesso trattamento venga riservato anche a se, e in generale si "perdonano" meno errori, o meglio meno mancanze, perché si cerca di commetterne meno. Questi due modi riescono poi a convivere: il rispettoso potrebbe vedere il tollerante "incivile", ma lo accetta perché non ha scelta, e perché ogni tanto questi può fungere da scappatoia nei momenti in cui si vorrebbe essere un po' più flessibili. Il tollerante vede il rispettoso "limitato e limitante", ma lo accetta perché non ha scelta, perché la "componente limitante" viene da lui spesso ignorata, e perché solitamente un rispettoso è una persona corretta, ovvero anche affidabile. Poi ognuno ha le sue miscele e le sue sfumature, ma come si hanno i tre colori base, qui vedo i due comportamenti di fondo...
  Non so se qualcuno ha già trattato questa storia, probabilmente si, ma non me ne sbatte un cazzo, diciamo che questo è come le vedo io. Il modo insieme tollerante e rispettoso sembrerebbe il modo migliore, ma a parer mio se lo possono permettere solo persone che sulla scala dei bisogni di Maslow sono arrivati all'ultimo gradino, e non sanno più che cazzo fare, tutti gli altri che provano a esserlo sono nel terzo e quarto e continuano a far su e giù dall'uno all'altro come sul cubo per l'elettrocardiogramma, poi si arriva alla fine sfiniti e ci si arrende al secondo-terzo gradino: ci si accontenta di un po' di sicurezza e affetto...
  • Bisogni fisiologici (fame, sete, ecc.)
  • Bisogni di salvezza, sicurezza e protezione
  • Bisogni di appartenenza (affetto, identificazione)
  • Bisogni di stima, di prestigio, di successo
  • Bisogni di realizzazione di sé (realizzando la propria identità e le proprie aspettative e occupando una posizione soddisfacente nel gruppo sociale).
Le persone "normali" che non sono né eccezionalmente deboli, né eccezionalmente forti affrontano il rapporto con gli altri seguendo una delle due strade, o tolleranza, o rispetto. Questo non significa che uno che prende una strada non possa prendere di tanto in tanto anche l'altra, significa che comunque prenderà circa nel settanta, ottanta per cento dei casi una e nel restante l'altra, perché fa parte del suo carattere. All'ultimo gradino talvolta ci arriva, ci sta, un po'... poi l'uno o l'altro dei due aspetti riprende a prevalere e da qualche parte si perde un po' di stima, o di prestigio, si ritorna giù e passo passo si riprova a salire... Perché si scende quando si arriva su? Boh, errare humanum est, dice sempre mio padre quando si sente odore di stronzate... quando ci arrivo, comunque, vi informo...
postato da: Lupis alle ore 01:57 | link | commenti (4)
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martedì, 29 gennaio 2008

Il nulla e lo studente...

Stavo tornando a casa dalla facoltà di Economia, come faccio un po' tutti i giorni in questi ultimi tempi, con il lettore mp3 nelle orecchie (le cuffie, non il lettore fatto a pezzi) e lo zaino sulle spalle, e mi è venuto da pensare che se vedessi "da fuori" una persona come me, penserei che è un essere triste. Magari lui nella sua testa è felice però diciamo che sa di triste, che mette tristezza... fondamentalmente direi che una delle cause principali sono le cuffie, uno che non ha voglia di ascoltare i rumori che gli stanno intorno secondo me è già di suo uno che proprio felice non è, anche se magari canta... sa di evasione,  e chi evade da qualcosa in cui sta bene? Non è come ascoltare musica con delle casse, con le cuffie una parte di te (quella auditiva) non c'è più per il mondo, sarà una figa camuffata, ma sempre fuga è... e poi posso davvero negare di non essere stato almeno un po' triste? E' un po' complesso da spiegare, ma penso che qualcuno sia in grado di capire che intendo... e non intendo chi usa le cuffie per non disturbare o per sentire il suono più chiaro, intendo chi le usa "per compagnia"... fatto sta che questo piccolo episodio mi ha fatto tornare in mente un discorso che mi fece un mio professore delle superiori, al mio primo anno di università. Era qualcosa tipo: "Tutti dicono  di divertirti adesso che poi inizia il lavoro e non ti diverti più, io penso di non aver passato momento complessivamente più brutto che quegli anni in cui sono stato studente. Si, avevo bei momenti di divertimento, ma poi in generale cos'è uno studente? Non è nulla, noi non eravamo nulla, finché siete alle superiori siete dei ragazzi, poi arrivate all'università e diventate nulla, per i professori siete una matricola, per un po' di gente siete proprio nulla, ci guardavano quasi schifati alcuni, per qualcuno un futuro che non vale a niente e per i genitori una speranza costosa ma almeno ci vedono qualcosa di buono... poi c'era qualcuno che che vi capisce, ma in generale dopo che ti laurei te ne dimentichi di cos'eri, non vedi l'ora di farlo... oh, poi i tempi sono diversi e anche Pisa lo sarà, ma ai miei tempi era così..." io ci rimasi un po' di merda, e gli risposi che per ora non era così... oggi ho capito un po' cosa intendeva, mi ci sono voluti 4 anni per farlo... probabilmente gli studenti che leggeranno almeno in un certo senso potranno capirlo, magari non condividerne il pensiero, ma quantomeno capirlo... probabilmente non ho trovato il posto giusto per scrivere queste cose, ma fanculo, forse volevo lasciarlo scritto da qualche parte per poterlo rileggere un giorno, quando non sarò più studente, e ricordarmi di com'ero, quando vedrò uno con uno zaino una faccia felice e un'aria complessivamente triste... era un non nulla, che sembrava nulla, e alla quale, come un po' a tutti non andava non solo di esserlo, ma neanche di sembrarlo...
postato da: Lupis alle ore 22:09 | link | commenti (3)
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venerdì, 23 novembre 2007

Quando fa buio presto...

Da un po' che non scrivo dalla "vita comune"... da Settembre addirittura, e non era tanto comune visto che era il ritorno a Pisa dopo diversi mesi e per giunta in periodo d'esame... parlai di morte, o meglio delle mie teorie circa il "non ci può esser altro che il nulla dopo"... oggi voglio scrivere più che altro per ricordare che sono ancora vivo e poi per buttar giù tanti piccoli pensieri che mi hanno incrociato questa settimana e che non vorrei sviluppare, ma giusto buttar un po' giù. Tipo una traccia su cui far il tema dopo, come quand'eravamo a scuola.
Oggi stavo tornando da lezione e era buio... Mi ha dato fastidio, è passato molto meno di un anno dall'ultima volta che faceva buio presto, però ogni volta che me ne accorgo mi da fastidio. Mi piace il buio e uscire al buio di solito, ma quando il buio è all'ora "giusta", non quando arriva così a metà sera e te la fa sembrare finita, quando in realtà è appena cominciata (in teoria il le 5 e mezza sono qualcosa tipo tardo pomeriggio), e ti sembra di non aver tempo per un cazzo e vedi le cose in maniera un po' più negativa...
Così  mi è venuto in mente il caso di quella ragazza violentata l'altra sera alle piagge, intorno alle 21, 20 anni, studentessa pugliese venuta a studiare qui... alle piagge!!! Un posto dove a me capita di andare a correre spessissimo (meno in questo periodo ma cmq....) e dove un po' tutti vanno a correre o comunque a far attività fisica... Il tipo l'hanno già beccato, non mi interessa scrivere chi sia, di dove sia, perché l'abbia fatto... la mia domanda è un'altra... se quel tipo mentre stava per violentare quella ragazza fosse morto (ammazzato da qualcuno che ne aveva capito le intenzioni, ammazzato da qualcuno pazzo al quale andava di uccidere qualcuno e aveva beccato quello giusto, perché cadeva e finiva nell'arno mangiato dai topi, un infarto, qualsiasi cosa), se quel tipo fosse morto il mondo sarebbe stato peggiore di com'è ora? Non chiedo se senza di lui sarebbe stato migliore, ma sarebbe stato peggiore? Non penso che in molti potrebbero rispondere che non lo sarebbe stato (peggiore senza di lui). Io penso che tutto sommato sarebbe stato lo stesso, ma che con lui sicuramente non è migliore, peggiore o uguale... Allora la pena di morte è sbagliata perché chi siamo noi per disporre della vita di un'altra persona? Ma chi cazzo era lui per rovinare la vita a un'altra, o a altre, perché chissà se era la prima volta... è la legge e probabilmente è giusto così, si rischierebbe di ammazzare presunti colpevoli invece che solo colpevoli se la "legge" si facesse prendere la mano. Ma ogni tanto mi sarebbe piaciuto che fosse la giustizia a comandare, non la legge... Non credo che l'uomo possa essere mai davvero felice, se io sapessi che quell'individuo è morto, non sarei davvero felice, sarei un po' meno triste... e forse non sarei il solo...
Da qui un altro pensiero (e visto che ho sviluppato l'altro lo butto giù e basta), pensavo a quando una persona è felice... l'ho conclusa con: o mai, o quando si accontenta. Ma "per definizione" uno che si accontenta non è felice, semplicemente si è accontentato, perché la felicità non dovrebbe voler dire accontentarsi, ma avere ciò che si ha... ma non si può avere tutto, quindi non si può essere felici. Quindi bisognerebbe accontentarsi in modo tale da essere almeno il più vicini possibile alla felicità? No, direi di no senza esitare, eppure potrei obbiettarmi che se non ti accontenti sarai sempre più lontano dalla felicità di quanto avresti potuto fare non accontentandoti... sembra un casino, ma ho trovato la scappatoia che mi permette di essere felicemente insoddisfatto pur tendendo a non accontentarmi... a me lo dicevano sempre un po' mamma un po' babbo, ma poi lo capisci a posteriori il senso... dopo un po', tipo con Mary Poppins...apprezzare ciò che si ha... e apprezzare ciò che si ha non significa non poter aspirare a aver meglio, non significa accontentarsi di quello che si ha, ma prendere la merda che ti piove sopra pensando che almeno a concimare la puoi usare e poi ci mangerai le patate più saporite e i pomodori (quelli io non tu non io) più grandi, invece che pensando che alla fine almeno è morbida e calda e all'odore ci si abitua...
E' una scappatoia, è quasi la stessa cosa... but almost make a difference (frnm) ...
postato da: Lupis alle ore 23:59 | link | commenti (6)
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sabato, 03 novembre 2007

Lingue imperfette...

Più che lingue per ora direi giornate imperfette... minchia che giorno di merda oggi... non mi piacciono le partenze, non mi piacciono i saluti, non mi piacciono le speranze appese a fili che non possiamo controllare in nessun modo, non mi piace quando una giornata è predestinata a essere infelice... Che poi la giornata di oggi, esclusa il motivo per cui era predestinata sarebbe anche una giornata BELLA, mi è successa una di quelle cose che mi piacciono un sacco che accadano, sono arrivato a Francoforte senza intoppi, ho trovato l'albergo in un lampo, qui a Frankfurt c'era caldo e ho potuto passeggiare per vedere la città e sfogare questa malinconia del cazzo per tre ore e mezza, ora sono quasi stanco di camminare... Ma andiamo con ordine, questi ultimi giorni dopo Halloween volati, il giorno dopo ci siamo alzati un po' tardi, lei troppo presto perché facessi in tempo a farle trovare la colazione pronta, ma almeno la spesa l'avevo già fatta, la sera al cinema a vedere un film davvero molto molto bello (Rendition, è un film serio più da Belloni che da me, ma bello comunque), poi al cimitero a salutare un po' di anime... Belli i cimiteri di la, non quanto le ragazze certo, ma hanno qualcosa di suggestivo, le tombe sono tutte in terra e ampie, poi sono aperti 24 ore al giorno e la notte sono davvero suggestivi, ci siamo anche persi tornando... Cena al ristorante (4 euro a testa tutto incluso), e poi a letto quasi presto perché il giorno dopo avremo fatto il giro turistico della capitale e saremo andati a visitare un castello e tornati a casa di lei, giornata pienissima insomma... e lo è stata, non mi dilungo a raccontare, esclusa una parentesi sul fatto che le autostrade Lituane sono davvero strano, visto che è possibile fare inversione di marcia senza ponti o cose, e che J. è una delle ragazze dalla guida più piacevole che avessi mai visto... al ritorno a casa di R. abbiamo trovato ancora altri suoi parenti a farle visita e la serata è volata ancora più rapida, ma visto che alle 7 dovevamo essere in piedi all'una circa eravamo già a letto... sveglia, colazione, saluti alla famiglia, e partenza con R. e la cugina... sotto la neve, giusto per fare un po' di atmosfera... Poi in viaggio mi rendo conto di aver lasciato il cellulare a casa di R. tanto per rendere la partenza un po' più allegra... Tralascio i saluti con R. per non darmi altri pugni allo stomaco e via con le cose che mi hanno fatto davvero piacere... i saluti con il padre: era terribilmente dispiaciuto per non potermi accompagnare di persona, ma era venuto il fratello a fargli visita da casino e in più aveva problemi alla macchina, mi ha abbracciato, mi ha mandato i saluti a casa, e si è anche mezzo commosso, penso che passerà del tempo prima che mi dimentichi l'immagine di quell'omone immenso con la mano alzata che faceva ciao, in mezzo alla strada, sotto la neve... Simpatico davvero... L'altra cosa che mi ha fatto piacere è stata una tipa che ha visto la mia faccia da cane bastonato all'aeroporto, subito dopo i saluti, mi ha appoggiato la mano sulla spalla, ha accennato un sorriso e mi ha detto "I'm sorry..." mi dispiace... era una ragazza di al max 25 anni, bella, dolce, con la figlia che le scodinzolava vicino... poi dicono che al nord sono freddi... beh, forse, ma non tutti... Poi il resto è già scritto... Il perché del titolo? Perché l'altra sera riflettevamo sul fatto che in italiano usiamo dire non ho fatto nulla, che tradotto da una persona che usa la logica invece che l'esperienza penserebbe che significa che hai fatto qualcosa, perché se non hai fatto nulla, significa che hai fatto qualcosa, in inglese si dice, i did nothing, ovvero ho fatto nulla... che torna... e a questo punto la domanda è se uno dice non ho fatto nulla significa che ha fatto o che non ha fatto? Beh, dipende dalla lingua credo... Utile questa digressione alla fine di questo post... Grazie per essere arrivati qui...

postato da: Lupis alle ore 22:48 | link | commenti (2)
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giovedì, 01 novembre 2007

Ahhh...alloween... (sospirato)

Mhm... sto pensando a come riassumere con una parola la giornata, e soprattutto la nottata di ieri... tragicomica... o paradossale... o impensabile... bah in ogni caso, contorta...
Durante il giorno dovevamo andare a fare non so che gita turistica, ma visto che la notte prima era finita con una sorta di pianto inspiegabile l'uccellino verde dei suggerimenti scontati mi diceva che non avrei visto niente di turistico al mio risveglio... risveglio che si e rivelato naturlamente piacevole per gli occhi (vorrei svegliarmi ogni mattina con quel viso a 20 cm dal mio anche se la prima di addormentarsi magari mi ha fatto girare le palle) e stramaledettamente odioso per le mie orecchie... pioveva e le gocce cadevano su un coso di lamiera davanti alla finestra e facevano un casino peggiore di quello dei miei topi, chi li ha avuti o e stato a contatto con me puo immaginare e soprattutto capire... fatto sta che mi sono dovuto accendere il lettore mp3 con i Dark Tranquillity per riprendere sonno, con Rita che mi diceva che ero matto a mettermi del casino nelle orecchie per non sentire un rumore... chiamalo rumore delle gocce che cadono sulla lamiera... Fatto sta che a mezza mattina ci alziamo per andare a prendere i costumi per la notte, poi saremo dovuti andare a fare questa gitarella a vedere un castello... in gita al castello ci sono andato quanto la maggior parte delle persone che leggeranno questo post, ovvero non ci sono andato... sino a mezzo pomeriggio in giro per cercare i costumi o gli eventuali travestimenti, poi a casa (cucini di nuovo tu almeno si mangia qualcosa di buono? Gonfio di orgoglio nazionale preparo la prima pasta che mi esce decente, le altre erano state apprezzate cmq)... poi il tempo passa in modo indefinito e si va a travestirsi, e successivamente alla festa...
Vesta in una villa fuori Kaunas, troppo bellina, finalmente una festa con piu ragazze che ragazza, per la prima volta una festa con ragazze dal belle in su... inizia lenta come tutte le feste in casa, prosegue abbastanza bene con dei balletti allucinogeni che io credevo di poter vedere solo in qualche night club (o in Russia), poi barbecue e assalto all'Italiano che e una cosa che adoro e che mi porta sempre una caterva di domande sul: "cosa da di speciale una nazionalita?"... da qui l'inizio della fine... gli assalti al sottoscritto come al solito sono assalti all'acqua, mi diverto per una buona mezz'ora, forse un'ora... poi... e poi iniziano improvvisamente a parlare tutti in Lituano con la mia ovvia esclusione dai discorsi... le ultime due ore vanno un po' come una sinc, che pero va a zero molto in fretta perche a un certo punto sono talmente rotto di palle e di musi immotivati che mi viene quasi voglia di provare a mandare affanculo qualcuna per vedere se ha qualche reazione... mi salvo perche si decide di chiudere li la festa (alle 4.30, iniziata alle 20.30) e si torna a casa... in macchina si riparlicchia un po', salendo le scale vedo la luce, aperta la porta di casa: "sono stanca quindi dormo nella camera della mia coinquilina, tu puoi tenerti il letto tutto per te, cosi ti riposi meglio anche tu... questo e per levarti il trucco... ti serve aiuto o posso andare a dormire?" "No, faccio da solo, giusto posso usare il computer, ho voglia di scrivere..."... sorriso "io lo dicevo che sei matto... sogni d'oro, a domani..." sblam...
Avro mai spiegazioni? Nooooo, certo che no, perche va tutto bene, ti ho forse dato motivo di credere che sono adirata o indispettita? Se se se... Buon tutti i santi a tutti!!!
postato da: Lupis alle ore 06:10 | link | commenti (2)
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lunedì, 29 ottobre 2007

Quasi come a casa...

Beh che dire... anzitutto che la tastiera non e italiana, quindi niente accenti o cose simili, chi ha voglia potra capire lo stesso, poi magari se ne avro voglia io quando torno aggiusto tutto...
Il viaggio poi e proseguito (si dice e proseguito?) nel migliore dei modi, Rita era gia li a attendermi in aeroporto cosi appena uscito dalla stanza dove prendi il bagaglio mi sono ritrovato una ragazza altissima con un sorriso fulminante a attendermi, altissima perche visto che il suo metro e ottanta ha aggiunto dei tacchi in modo tale da non permettermi neanche di abbracciarla come si deve... a qualche metro di distanza il padre (enorme anche lui), quasi come se non volesse disturbare, poi gentilissimo un po in tutto, anche se spiccicava ben poche parole in inglese...
Saltando i vari particolari del pranzo totalmente diverso dai nostri pranzi, serata proseguita in modo "ciondolante" fino a sera, dove abbiamo cenato in tutta fretta per tornare in salotto a vedere il ballando con le stelle ma sul ghiaccio Russo che anche qui e tanto gettonato... buffo che mi oppongo a certe trasmissioni in Italia poi vado a casino e me le ritrovo uguali ma in un altra lingua... e va beh, speriamo non esista Maria de Filippi anche qui... dopodiche bowling e poi a nanna... sveglia l'indomani per andare a pattinare sul ghiaccio, dove mi sono accorto di aver perso tutto quello che avevo imparato in Finlandia, poi pranzo e 5 ore di autobus per venire qui a Kaunas, circa la Pisa di Rita... Ti va di cucinare? Cosi mangiamo qualcosa di buono...
E come dire di no? Cosi solita carbonara, stavolta meno pessima di altre, complimenti, chiacchiere, film a nanna, chiacchiere... Ora Rita a lezione io qui... poi da bravo ospite andro a comprare qualcosa per farle trovare il pranzo pronto... insomma, come se fossi a casa, con una qualche malattia mentale che mi impedisce di capire e farmi capire quando parlo... strana sensazione...
Poi sono tutti alti alti alti, non ricordo di aver visto occhi scuri... insomma diciamo che quando vado in giro spicco abbastanza, o meglio non spicco, si vede il buco...
Comunque non ho gia piu voglia di scrivere, altrimenti avrei parlato delle ragazze, delle case e dei bagni... magari un altra volta... le mie reazioni psico-emotive invece sono state tralasciate volontariamente perche incomprensibili e altalenanti... bye...
postato da: Lupis alle ore 12:51 | link | commenti
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venerdì, 26 ottobre 2007

Ore di noia...

Post a tempo, anzi a soldi, per di piu da un internet point in aeroporto che ha una tastiera contorta... Che palle, sto notando che se non parto non scrivo... eppure di roba da scrivere ne avrei pure, avevo un post sugli ombrelli l´altra sera, bello... cioe nella mia testa era bello, poi invece la voglia di scrivere, o forse il tempo, o forse entrambi l´hanno lasciato in sala stampa, ancora qui nella mia testa.
Comunque il primo volo andato bene, aereo pieno di Italiani che facevano battute piü stupide delle battute mie, quindi chi mi conosce puö immaginare...  Io ero accanto a due vecchine tedesche che si sono bevute una birra e un bicchiere di vino in volo e che poi hanno iniziato a ridere per ogni cosa... penso che come io ho pensato che i miei compatrioti erano cretini, allo stesso modo gli altri tedeschi hanno pensato che i loro compatrioti/e aveva qualcosa di comunque poco piacevole, a me sono sembrate semplicemente buffe... Una cosa che invece non ho capito e perche la hostess, palesemente italiana, si ostinava a parlare con tutti in inglese? Anche con un gruppo di tizi ai quali stava per fare il disegnino perche non la capivano... sarä storia di regolamenti di aereo, oppure che non voleva dargli corda o che semplicemente voleva far pensare me? Comunque ora mi aspettano altre 12 ore di aeroporto, le prime 2 e mezza sono volate, ma tipo passerotto... lentissime... non ho conosciuto nessuno e nessuna, e non ho intenzione di mettermi a giocare a biliardo da solo per ingannare il tempo come feci qualche mese fa, mi risparmio i soldi e mi compro una pizza alle scuderie quando torno... bene io mi preparo a affrontare queste immagino divertentissime altre 12 ore di completo scazzo denso di stanchezza, viste le 4 ore di sonno e la lezione e tutti gli altri cazzi di oggi... chissä di trovare un buon angolino per chiudere occhio... domani altre due orette di aereo e la giornata inizia subito, visto che a quanto ho capito mi verranno a prender all´aeroporto, poi e´ sabato sera... una gioia per le mie risorse segrete di energia!!! Doooooh ultimi 10 cent...
postato da: Lupis alle ore 22:05 | link | commenti (1)
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domenica, 09 settembre 2007

Si torna... o anche no...

Ohhh che bello le vacanze sono finite e si dovrebbe tornare sui banchi di scuola, o meglio sui tavoli dell'aula studio... per chi fosse interessato a sapere come sono andate le vacanze cercherò di essere breve: bene, lunghe, piene, intense senza però un qualcosa di indefinito che ci sarebbe voluto, ma non posso che ritenermi soddisfatto (poi qualcuno sfotterà: "ma non hai dormito manco una notte fuori!!!" si è vero questo un po' mi prude..). Comunque non parliamo di me ma parliamo di qualcosa che mi è venuta in mente l'altro giorno mentre facevo il viaggio per tornare qui a Pisa, parliamo di attualità attuale sin dall'alba dei tempi!!!
Perché l'umanità ha sempre avuto bisogno di credere in una vita dopo la morte??? Non dico che sentano questo bisogno tutti gli umani, ma quantomeno la maggior parte di loro è così (parlo escludendomi perché come qualcuno non ignora io sono in parte di sangue Elfo), e quello che più mi chiedo è che giovamento può trarre una persona dopo che ha stabilito che dopo la morte c'è qualcosa? Riabbraccerai la persona che ami nell'aldilà!!! Che al di là di che poi? Delle nuvole? Al centro della terra? In un luogo dove va la nostra anima... ok... e le anime malvagie? All'inferno... ok... ma malvagie per chi? Voglio dire bell'aldilà felice del cazzo se una madre "buona", o la ragazza di uno sbandato si ritrova dall'altra parte senza il figlio  o il ragazzo che si è comportato male e è finito all'inferno... per l'eternità dovrà stare con il pensiero che una persona alla quale teneva così tanto sta subendo supplizi e torture di ogni genere per l'eternità... cazzo mi cade tutto il paradiso, perché sarebbe un inferno a rose e fiori una cosa simile... Rileggendo mi irrita che ho messo d'istinto madre e ragazza invece di padre e ragazzo, comunque fa uguale, facciamo padre e ragazza per par-sex-condicio o madre e ragazzo... e sarebbe un paradiso poco paradisiaco, per non parlare di quelle persone che uno sulla terra considerava "buone" e che nel giudizio finale visto sotto un altro punto di vista risultano "cattive", sarebbe tutto sballato lo stesso... poi a che età ti ritrovi dall'altra parte? A quella in cui sei morto? Che sfiga morire vecchi a quel punto...
Così  perdo un po' di fiducia in un bel paradiso di tipo buoni da una parte, cattivi dall'altra... penso che potrei inventarmi altre decine di aldilà se vi volessi annoiare ancora e in tutti potrei trovare una falla che potrebbe comunque non renderlo piacevole, escluso uno stato vegetativo con un mondo creato su misura dove tutto è fatto in funzione di quel morto... Vero che un dio onnipotente potrebbe creare un mondo su misura per ogni umano esistito dall'alba dei tempi, ma in quel caso noi dopo la morte non abbracceremo comunque la persona che abbiamo amato su questa terra, ma solo la nostra proiezione di quella persona e persone alle quali tanto abbiamo tenuto... insomma una felicità ingannevole...
E comunque la metta non sono riuscito a rispondere alla mia domanda, perché si desidera una vita nell'aldilà? Serve per poter sbagliare con più leggerezza tanto poi abbiamo l'eternità per rifarci non appena moriamo? No, dubito che il motivo sia così. Riabbracciare le persone che abbiamo amato... ma se dopo la morte ci sarebbe una totale incoscienza che cambierebbe? Sarebbe bene vivere la vita più in funzione dei vivi che in funzione dei morti e il tuo amore lo dimostri finché hai tempo, dopo... cibo per gli enzimi, visto che con le bare nuove di vermi non se ne parla...
Pensate sinc²!!!
postato da: Lupis alle ore 22:18 | link | commenti (13)
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lunedì, 25 giugno 2007

Di ritorno dalla caserma della GdF

Giorno passato a studiare seriamente, più o meno il primo così serio e così al lungo. Sono le 23 e penso:
"Cazzo, non ho pranzato, dovrei come minimo cenare...". Mi organizzo, mamma mi da una mano a sbucciare le patate e mi faccio una tortilla spagnola... Vorrei andare a letto presto ma in camera mia ci sono 33 gradi e fuori circa 30, come si fa a dormire? Quindi mentre mangiucchio chiamo un mio amico e gli propongo di uscire per mezzanotte meno un quarto...

-Ok ok, ma un giro veloce che domani alle 6 e mezza devo essere giù dal letto...
-Tranquillo, tanto mi vorrei alzare a studiare anche io...

Ci facciamo due vasche in viale, stranamente popolato probabilmente a causa del caldo allucinanogeno, ci beviamo un succo e un martini ghiaccio e limone al bar e verso l'una ci "incamminiamo" a casa. Paletta della Guardia di Finanza...
- Che palle, ma perché ogni volta che esco mi deve fermare qualcuno?
- Eh, almeno è la GdF, sono di Macomer e sono tranquilli...

...
- Buona sera, mi favorisce patente e libretto per cortesia?
- Certamente, foglio di via (il libretto non ce l'ho ancora), e patente...
- Il suo amico i documenti non ce li ha?
- No, li ho lasciati a casa...
- E perché?

- Perché non me ne faccio niente dei documenti per farmi due vasche e bermi una cosa!!!
- lo sa che li dovrebbe portare sempre appresso?
- Si, ma se me li porto appresso poi li perdo, se invece li lascio a casa almeno li ce li ho...
- Mhmpf... Dai non fa niente... metta le quattro frecce e attenda un attimo qua...

Premo il pulsantino e doh... non funzionano...
- Ops, forse non funzionano...
- Fa nulla, accenda il quadro e metta almeno la freccia.
- La ringrazio.

Va come di norma a registrare chi ha fermato... parlotta con gli altri due, poi si avvicinano in due...
- Dove l'ha presa questa macchina?
- E' di mio padre.
- E ce l'ha da molto?
- Sarà una decina di giorni...
- Siamo sicuri? Questa macchina risulta rubata, ci segua in caserma per favore...

postato da: Lupis alle ore 05:40 | link | commenti (8)
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